Hai davanti il costo orario di un OSS e ti serve rispondere a un'altra domanda: a quale tariffa possiamo proporre il servizio? Tra i due numeri c'è un percorso che molte cooperative accorciano a occhio, scoprendo il margine mancante a servizio già avviato.
Il costo orario di un OSS in cooperativa non coincide con la paga oraria: è la somma di voci distinte. La tariffa di servizio nasce da quella somma, a cui si aggiungono costi indiretti e margine. Qui trovi le voci in ordine, i passaggi per arrivare alla tariffa e gli approfondimenti per proseguire.
Paga oraria, costo orario reale e tariffa: tre numeri diversi
Il primo errore è usare un numero al posto di un altro.
- Paga oraria lorda: quella del cedolino, determinata da CCNL, livello di inquadramento e anzianità.
- Costo orario reale: quanto costa alla cooperativa un'ora di lavoro effettivamente prestata. Comprende paga, oneri a carico del datore, accantonamenti e il costo delle ore pagate ma non produttive.
- Tariffa di servizio: il prezzo orario che si propone al committente. Parte dal costo orario reale, aggiunge i costi indiretti e il margine e deve restare coerente con le condizioni del capitolato.
Se si stima la tariffa sulla paga oraria, il costo viene sottostimato. Se la tariffa è uguale al costo orario reale, il margine è zero e ogni imprevisto diventa una perdita.
Le voci, dalla paga alla tariffa
La tabella raccoglie le voci in ordine di calcolo. Le prime sei formano il costo orario reale (la quinta agisce sul divisore, come spiegato sotto); le ultime due completano la tariffa.
| Voce | Cosa comprende | Da cosa dipende |
|---|---|---|
| 1. Retribuzione ordinaria | Paga tabellare del livello, scatti di anzianità, mensilità aggiuntive previste dal contratto | CCNL applicato, livello, anzianità del singolo operatore |
| 2. Oneri a carico del datore | Contributi previdenziali, premio INAIL | Inquadramento contributivo e classificazione del rischio |
| 3. Accantonamenti | TFR, ratei di ferie e permessi | Retribuzione annua e istituti previsti dal contratto |
| 4. Maggiorazioni e indennità | Lavoro notturno, festivo, straordinario, reperibilità | Mix di turni del servizio; importi e percentuali dal CCNL applicato |
| 5. Ore non produttive | Ferie, permessi, malattia, assemblee, formazione, spostamenti non fatturati: sono ore pagate che il servizio non può fatturare | Organizzazione del servizio, tasso reale di assenza |
| 6. Costi diretti accessori | DPI, visite mediche, rimborsi chilometrici | Tipo di servizio e territorio |
| 7. Costi indiretti | Coordinamento, sede, assicurazioni, amministrazione, software | Struttura della cooperativa e criterio di ripartizione |
| 8. Margine | Copertura di imprevisti, rischio d'impresa, investimenti | Scelta della cooperativa e condizioni di gara |
Questo articolo non riporta importi CCNL né percentuali contributive. Quei valori cambiano nel tempo e vanno presi dal testo del CCNL effettivamente applicato, dalle indicazioni INPS e INAIL in vigore e dal consulente del lavoro. Per una stima rapida puoi provare il calcolatore dei costi operatori di CarePlanner.
Il divisore: ore produttive, non ore contrattuali
Le voci 1, 2, 3, 4 e 6 danno un costo annuo per operatore. Per ottenere il costo orario reale lo si divide per le ore produttive (voce 5): quelle che il servizio può davvero erogare, non le ore del contratto. È il divisore più sottovalutato: meno ore produttive significano un costo orario più alto, anche se la busta paga non cambia.
Tipo di contratto e mix di turni
Due fattori spostano il risultato più degli altri:
- Full-time o part-time. Alcuni costi, come visite mediche, formazione obbligatoria e gestione amministrativa, non si riducono in proporzione alle ore. Per questo il costo orario di un part-time può risultare più alto di quello di un full-time sullo stesso livello: va verificato caso per caso.
- Turni notturni, festivi e straordinari. Una stessa tariffa media può coprire un servizio diurno feriale e non coprire un servizio con molte ore di notte e di domenica. Conta la composizione delle ore, non solo il loro numero.
Per questo conviene calcolare il costo per profilo e per tipo di ora, e usare una media solo come stima iniziale.
Dalla somma alla tariffa: i passaggi
- Calcola il costo annuo dell'operatore sommando le voci 1, 2, 3, 4 e 6.
- Dividilo per le ore produttive annue (voce 5): ottieni il costo orario reale.
- Distingui le ore per fascia (diurne, notturne, festive), perché hanno costi diversi.
- Aggiungi i costi indiretti con un criterio dichiarato.
- Aggiungi il margine e confronta il risultato con la base d'asta o con la tariffa del committente.
Un esempio ipotetico
I numeri che seguono sono tondi e inventati: servono solo a mostrare il meccanismo e non rappresentano il costo reale di un OSS né un dato di settore.
Ipotesi: costo annuo dell'operatore di 20.000 euro; costi indiretti pari al 10% del costo orario; margine del 5% sul totale.
- Con 1.600 ore produttive: 20.000 ÷ 1.600 = 12,50 euro l'ora. Con costi indiretti e margine: 12,50 × 1,10 × 1,05 = circa 14,44 euro.
- Con 1.400 ore produttive: 20.000 ÷ 1.400 = circa 14,29 euro l'ora. Con costi indiretti e margine: circa 16,50 euro.
A parità di retribuzione, 200 ore produttive in meno alzano la tariffa necessaria di oltre il 14%. È il motivo per cui la stima delle ore non produttive pesa quanto la paga.
Nelle gare pubbliche si aggiungono altre verifiche: clausole sociali, livelli di inquadramento del personale da assorbire, orari e festività richiesti dal capitolato. Una tariffa costruita su ipotesi diverse dalle condizioni reali non regge.
Da dove proseguire
Tre approfondimenti completano il percorso:
- Tipo di contratto: costo orario full-time e part-time in cooperativa spiega perché lo stesso livello costa in modo diverso.
- Dall'ora all'anno: budget annuale della cooperativa sociale e costo del personale porta il costo orario nella pianificazione annuale.
- Dal costo al prezzo: calcolo del costo del servizio e preventivo completa il passaggio verso la tariffa e il preventivo.
Per le voci variabili (notturno, festivo, straordinario, reperibilità) fai riferimento al testo del CCNL effettivamente applicato e al consulente del lavoro: qui non trovi importi o percentuali.
Se vuoi applicare il percorso ai dati della tua cooperativa, prova CarePlanner gratis per 30 giorni e valuta se risponde alle esigenze della tua cooperativa.
